Pasqua a Kiev (Ucraina)

Per le vacanze di Pasqua ho affrontato un viaggio diverso dal solito, organizzato dai miei genitori per festeggiare l’anniversario di matrimonio.

Quindi per una volta non ho programmato nulla, ma semplicemente ho stampato i biglietti e mi sono presentata in aeroporto a Venezia mercoledì mattina con il mio classico largo anticipo sull’orario d’imbarco e quei 2 kg in più (avevo solo il bagaglio a mano) che per fortuna nessuno ha contestato (storia diversa al ritorno: ho dovuto litigare per non imbarcare la valigia!).

aereo ukraine

Ho scoperto in Kiev una città bellissima, pulita e ordinata, ma soprattutto mi ha colpito l’orgoglio delle persone con cui ho parlato per la loro città!

Ci ha accompagnato nel nostro viaggio Misha, un ragazzo ucraino che ha trascorso diverso tempo in Italia e parla perfettamente la nostra lingua (e pure il dialetto veneto per chi preferisse 😉 ): lui è stato la nostra salvezza! La lingua locale, infatti, è un po’ ostica, abbiamo imparato solo:

  • спасибі – si pronuncia spasybi e significa grazie;
  • Христос воскрес – si pronuncia Khrystos voskres e significa buona Pasqua, letteralmente Cristo è risorto. Questo augurio ci è stato fatto da svariate persone il giorno di Pasqua, viene utilizzato in sostituzione del buongiorno.
  • Воистину Воскрес – si pronuncia Voystynu voskres e significa è davvero risorto, ovvero la risposta da dare al saluto di cui al punto precedente.

Di questi giorni passati nella capitale dell’Ucraina ho riassunto in 5 punti i posti imperdibili più un bonus pasquale:

  1. Visitare le cattedrali di Santa Sofia e San Michele

Sono entrambe chiese ortodosse e le troverete poste una di fronte all’altra, a dividerle Piazza Bogdan Khmelnitski e una piacevole passeggiata di circa 500 metri.

La loro storia però è diversa: le prime pietre di Santa Sofia furono posate nel 1037, successivamente la cattedrale passò attraverso saccheggi, abbandoni e ripristini fino al 1740 quando assunse il suo aspetto attuale. In seguito rimase miracolosamente indenne agli anni della rivoluzione russa e della campagna antireligiosa sovietica. A oggi la cattedrale presenta i segni del tempo soprattutto all’interno, su pavimenti e decorazioni murali, mentre l’esterno è stato recentemente ristrutturato.

santa sofia

Durante la visita non perdetevi la ricostruzione plastica della città di Kiev e la storia di come si è sviluppata la città; inoltre al piano superiore troverete in esposizione un incredibile mosaico, realizzato con 15 mila uova dipinte a mano dall’artista ucraina Oksana Mas.

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La cattedrale di San Michele fu meno fortunata: costruita nel XII secolo fu demolita nel 1937 per volere del governo sovietico e ricostruita negli ultimi anni Novanta.

s.michele campanile e piazza e cattedrale

2. Stupirsi al Circo Nazionale Ucraino

Il circo è ospitato stabilmente in un edificio circolare, all’interno si trova un’arena sulla quale si affacciano i sedili in legno. Siamo andati allo spettacolo della domenica pomeriggio, inizio ore 16.00, durata quasi tre ore, comprensive di un breve intervallo a metà. In scena si sono susseguiti tantissimi artisti, per uno spettacolo che definire variegato è dire poco! Abbiamo visto trapezisti, acrobati alle funi, pattinatori, addestratori di cani, scimmie, pappagalli e perfino due orsi, numeri di magia eseguiti dal direttore del circo e simpatici pagliacci che intrattenevano il pubblico tra un numero e il successivo. Il Circo Nazionale è un’istituzione che metterà d’accordo grandi e piccini!

3. Scoprire (o ripassare) la storia ucraina

Sono molti i monumenti sparsi per la città, noi ci siamo presi una giornata per esplorare il centro a piedi e in tutta la giornata abbiamo percorso 15 chilometri! Quindi diciamo che non è un itinerario per tutti, però si può decidere di utilizzare i tram o la metro per gli spostamenti più lunghi, tra l’altro costano pochissimo! Il biglietto del tram infatti costa 3 grivne, ovvero 10 centesimi di euro, e si acquista direttamente a bordo.

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Mi hanno colpito in particolare il monumento e il museo dedicati all’Holodomor, ovvero la grande carestia che ha colpito l’Ucraina negli anni 1929-1933 causando milioni di morti. Tale evento non ebbe cause naturali, bensì fu la conseguenza delle politiche di repressione e sterminio adottate all’epoca da Stalin. Eppure solo nei recenti anni Duemila lo stesso parlamento ucraino, l’Unione Europea, l’ONU e la comunità internazionale hanno riconosciuto l’accaduto come atti di genocidio e crimini contro l’umanità.

4. Entrare in un monastero grande come un paese

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Il monastero di Pečerska Lavra fu fondato nel 1051 sulla sommità di una collina ed è oggi un importante luogo di culto ortodosso. Il monastero ha assunto negli anni le funzioni più disparate: scuola, ospedale, rifugio per chi fuggiva da guerre e carestie; ospitò una delle prime presse da stampa e oggi accoglie anche dei musei. Lasciate correre il vostro sguardo a perdita d’occhio: tutto ciò che vedrete, fa parte del Lavra!

5. Mangiare la tipica борщ [borshch]

Come in ogni viaggio che si rispetti, non si può non assaggiare la cucina locale e devo dire che quella ucraina mi ha piacevolmente colpito! A partire appunto dal boršč, la tipica zuppa a base di barbabietole, per passare ai ravioli, alle polpette di carne, alle crepes salate e dolci. Abbiamo mangiato in alcuni locali davvero carini e in un paio di self-service, una soluzione molto utilizzata dagli ucraini sia a pranzo sia a cena.

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Il self-service in foto, ad esempio, si chiama Cafè Cloud 96 ed era vicino al Circo Ucraino (Olesi Goncharovoi St., 96, Kiev). Ci è piaciuto molto anche un ristorantino che avevamo proprio sotto casa (via Borysa Hrinchenka), si chiama борщ e se ho ben capito è una catena.

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Mangiare costa davvero poco in Ucraina, in sette adulti abbiamo speso mediamente 30 euro per un pasto (30 in tutto ovviamente). Quindi approfittatene per assaggiare le delizie locali! Abbiamo speso poco anche per il soggiorno, sui 50 euro a notte di 6 persone in appartamento e più o meno lo stesso per la notte in hotel.

Quello che invece mi ha sconvolto sono i prezzi dell’abbigliamento e infatti (diversamente dal mio solito) non ho comperato niente! Da quanto ho potuto vedere (spesso i prezzi non sono esposti in vetrina, se non nei tipici low cost, gli stessi che abbiamo in Italia) i prezzi sono uguali ai nostri, peccato che lo stipendio medio mensile ucraino si aggiri sui 150 euro contro i 1.300 (dato che ho trovato relativamente all’inquadramento più basso in Italia) da noi. E’ relativamente cara anche la benzina, infatti costava circa un euro.

Sorpresa pasquale: ammirare l’esposizione di uova decorate a mano

Siamo stati fortunati: quest’anno la Pasqua ortodossa corrispondeva a quella cristiana, abbiamo avuto dunque l’opportunità di assistere ai festeggiamenti e alle cerimonie tipiche di questa festa. A partire da Piazza Bogdan Khmelnitski e ad accompagnarci nella passeggiata fino a San Michele, abbiamo trovato un’esposizione di uova decorate a mano, nelle fantasie più varie, tutte meravigliose! Ne pubblico una piccola selezione:

 

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Spero che il mio resoconto sia stato interessante e vi abbia stimolato a mettere in calendario questa meta comunque alternativa!

Anna

 

3 Comments

    1. Se hai bisogno a Kiev abbiamo dei contatti, a noi ha fatto da guida un ragazzo che ha passato parecchio tempo in Italia! Sono posti stupendi da scoprire!

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