Weekend al lago Maggiore

Abbiamo approfittato del weekend lungo del 25 aprile per una capatina al lago Maggiore: era da un po’ che avevo in mente di visitare le isole Borromee, inoltre avevo sentito parlare bene anche del trenino delle Centovalli.

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La ricerca dell’alloggio non è stata banale in quanto sapevo già che il sabato sera saremmo arrivati sul tardi, verso le 23, poiché il sabato pomeriggio i ragazzi hanno la PARTITA – ovvero l’evento fondamentale che regola i nostri weekend 😉 . La necessità di una reception aperta 24h/24 mi ha fatto eliminare dalla lista B&B e appartamenti e infine la scelta è ricaduta su un albergo a Lesa (vicino alla più conosciuta Stresa). Se come noi non avete troppe pretese e cercate un buon rapporto qualità prezzo ve lo consiglio, si chiama Hotel Aries (www.arieshotel.net).

Ma bando alla ciance e spazio alla classifica dei luoghi più belli da visitare al Lago Maggiore.

  1. Isola Bella

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Il Palazzo Borromeo, che con i suoi giardini occupa praticamente tutta l’isola, è una perla di rara bellezza: è ricco di marmi, stucchi, statue, tele e mobili di pregio; inoltre al piano inferiore vi sorprenderanno le grotte e proseguendo verso l’esterno i giardini curatissimi.

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2. Isola Madre

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Su Isola Madre sarete accolti dai giardini botanici, ricchi di piante naturalmente ma anche di pavoni e fagiani in libertà: è stato bellissimo poterli avvicinare e osservarli da vicino (anche se ovviamente non vanno toccati!). Abbiamo visitato anche il palazzo, che è meno sfarzoso di quello di Isola Bella, ma comunque originale, in particolare ho apprezzato il teatro delle marionette.

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3. Rocca di Angera (o Rocca Borromea)

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La Rocca Borromea sorge su una collina da dove domina il paese di Angera e offre una vista memorabile sul lago Maggiore. All’interno si trova il museo della bambola e del giocattolo: una collezione incredibile di oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo ai giorni nostri, dotate di tutti gli accessori, dalla cucina e relativi utensili, al letto, alla carrozzina, ai mobili… certo erano giocattoli solo per i ricchi, ma vederli fa comunque sognare!

E’ degna di nota anche la collezione di automi, proveniente dal Petit Musée du Costume di Tours.

Oltre la passione per le bambole, i Borromeo coltivavano qui quella per il buon vino, come testimoniano le vigne tuttora presenti e le botti conservate nell’antica tinaia.

4. Santa Maria Maggiore

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Qui ci si allontana un po’ dal lago Maggiore per addentrarsi nell’itinerario proposto dal trenino Vigezzina – Centovalli. Troverete questo borgo con poco più di mille abitanti, conosciuto però nel mondo per il raduno internazionale degli spazzacamino, che si tiene ogni anno il primo weekend di settembre. Tutto l’anno invece potrete visitare il museo degli spazzacamino (www.museospazzacamino.it).

Itinerario per un weekend

Di seguito vi racconto quale è stato il nostro itinerario

Primo giorno

Il meteo purtroppo non è stato dalla nostra parte, era previsto un bel sole soltanto domenica e così è stato! Dunque per prima cosa abbiamo deciso di dedicarci alla visita delle isole Borromee, che considero a dir poco meravigliose, ma il sole aiuta ad apprezzarle ancora di più!

Solitamente preferisco acquistare i biglietti in anticipo, per evitare code e gestire al meglio l’organizzazione. Ho trovato su Groupon un’offerta per il motoscafo che ci avrebbe portato a visitare le tre isole: Isola Madre, Isola Bella e Isola dei pescatori. Pensavo fosse un azzardo (nel senso che leggo spesso di persone scontente dei servizi acquistati), però ci siamo trovati benissimo! I ragazzi di Summer boats (www.summerboats.it) sono stati super efficienti!

Abbiamo visitato le isole nell’ordine consigliato: verso le 9.30 siamo stati tra i primi a entrare nei giardini di Isola Madre, un paio d’ore più tardi ci siamo spostati a Isola Bella e abbiamo saltato la fila che nel frattempo si era creata per entrare a palazzo Borromeo grazie ai biglietti acquistati online (biglietti Isole Borromee). Ho preso un pacchetto che comprendeva l’ingresso a Isola Madre, Isola Bella (per entrambe palazzo più giardini) più la Rocca di Angera.

Verso le 12.30 stavamo tutti morendo di fame e abbiamo pensato che non saremmo riusciti a resistere fino alla terza isola senza rifocillarci! Ci siamo quindi fermati al bistrot del giardino e abbiamo fatto uno spuntino seduti all’aperto, godendoci il sole.

Siamo poi passati all’isola dei pescatori, qui abbiamo fatto prima una sosta in spiaggia e poi una passeggiata. A differenza delle altre isole non offre attrazioni architettoniche, credo che il turismo sia interamente basato sui ristoranti e infatti viene proposta come ultima dell’itinerario perché si arriva lì più o meno a ora di pranzo.

Verso le 15.00 siamo tornati sulla terraferma, a Baveno, ci siamo concessi un gelato e poi i ragazzi ci hanno pregati di farli giocare a calcio… quindi tornati in albergo, con l’aiuto della receptionist, abbiamo trovato un prato dove i maschietti hanno giocato e io ho preso il sole. La sera cena in hotel e a nanna presto per ricaricarci per il giorno successivo.

Secondo giorno

Siamo partiti alla volta di Domodossola (circa 45 minuti di strada da Stresa) per prendere il famoso trenino Vigezzina-Centovalli: in questo caso non era possibile acquistare il biglietto online, ma non abbiamo avuto problemi a trovare posto acquistandolo in stazione.

Non l’avete trovato nella mia classifica perché è stato un po’ deludente… ha ottime recensioni su Tripadvisor e ne avevo sentito parlare anche tra i miei conoscenti, quindi avevo alte aspettative sui panorami mozzafiato che avrei visto, ma non è stato così. Forse ho sbagliato a prevedere sia l’andata sia il ritorno in treno, tra l’altro all’andata eravamo seduti dalla parte sbagliata, quella vicina alla parete montuosa (sulla sinistra se si parte da Domodossola). Se tornassi indietro sceglierei magari l’opzione andata in traghetto e ritorno in treno con fermata a Santa Maria Maggiore, per ammirare una maggiore varietà di paesaggi.

Siamo partiti alle 10.30 da Domodossola e arrivati alle 12.30 a Locarno, qui abbiamo fatto una passeggiata sul lungolago, visitato una chiesetta molto carina e fatto uno spuntino prima di ripartire.

Al ritorno ci siamo fermati a Santa Maria Maggiore: il biglietto prevede la possibilità di effettuare una sosta all’andata e una al ritorno e i treni passano circa ogni ora. Qui, dopo aver fatto merenda, abbiamo visitato il museo degli spazzacamino: non è molto grande, in circa mezz’ora si può visitare e il biglietto costa due euro; al piano inferiore sono esposti i cimeli, che vanno dalle divise agli strumenti utilizzati dagli spazzacamino, mentre il piano superiore ospita una raccolta di poesie, foto, preghiere e canzoni a tema, che potrete ascoltare dalle cuffie fornite all’ingresso.

Al ritorno ci siamo fermati per cena a Verbania, che merita sicuramente una passeggiata.

Terzo giorno

Abbiamo dedicato la mattina di quest’ultimo giorno alla Rocca di Angera, in quanto si trova dalla parte opposta del lago rispetto alle isole (visitabili con lo stesso biglietto). Noi abbiamo parcheggiato in centro paese, vicino alla chiesa, e siamo saliti a piedi per circa un chilometro, ma si può parcheggiare direttamente vicino alla rocca.

Il museo della bambola e del giocattolo ci è piaciuto moltissimo (sì, pure ai maschietti!), meritano anche la sale storiche del palazzo, la salita alla torre e la vista sul lago che si gode dai giardini.

Poi siamo scesi in riva al lago, l’abbiamo salutato e siamo tornati verso casa: fine della vacanza, sigh!

Ulteriori spunti di viaggio:

I nostri ritmi sono stati rilassati e si adattano sicuramente a una famiglia con bambini; abbiamo incontrato tante famiglie con bimbi più piccoli dei nostri e anche sulle isole abbiamo visto che ci si poteva muovere tranquillamente anche con il passeggino. Il tour delle isole è finito verso le 15, quindi il primo giorno avremmo potuto aggiungere qualcos’altro, ad esempio ci avevano consigliato Villa Taranto a Verbania (www.villataranto.it) e un aperitivo vista lago allo Sky Bar di Stresa con vista lago.

Per chi volesse dedicare più tempo a Locarno, magari in una giornata di sole di quelle in cui vale la pena ammirare il lago dall’alto, ci hanno consigliato la funivia di Orselina, che parte dal centro del paese e vi porta a 1.300 metri slm; da qui volendo si può salire ancora con la seggiovia fino a Cimetta (1.670 msm) e da qui ammirare il panorama a 360 gradi.

Se volete qualche ulteriore informazione, non esitate a scrivermi!

Anna

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