5 giorni in Croazia (III tappa): i laghi di Plitvice

Abbiamo appena salutato il castello di Sneznik (vedi qui) e ci rimettiamo in marcia per raggiungere i laghi di Plitvice, terza tappa della nostra vacanza più o meno on the road!

Il navigatore ci propone un itinerario paesaggistico, attraverseremo campagne, boschi, colline per un continuo di paesaggi verdissimi, fino a raggiungere la nostra destinazione. Ci rilassiamo talmente tanto, che alla frontiera tiriamo praticamente dritto, rallentando appena, convinti che sia l’ingresso dell’autostrada (in Slovenia non c’è la barra come da noi, basta esporre la vignetta in auto e i controlli immagino vengano fatti a campione)… in altre parti del mondo avrebbero potuto spararci per non aver rispettato l’alt, per fortuna niente di tutto ciò, abbiamo inchiodato, fatto un po’ di retro, e ovviamente hanno voluto controllare tutte le carte d’identità!

 

Il secondo stop secco in mezzo alla strada della giornata (mi sembrava un termine più carino di inchiodone 😉 ) è stato causato dell’entusiasmo di Stefano per le cicogne, che qui usano nidificare sui tralicci, lungo la strada… sarà che passano davvero poche macchine, per fortuna!

 

Di seguito, la nostra discesa di circa 3 ore e 200 km verso i laghi di Plitvice procede serenamente.

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La vista da Rooms Ruza – il nostro alloggio vicino Plitvice

L’ultimo tratto è in autostrada, ne approfittiamo per una pausa pranzo veloce, che ci costa poco meno di un ristorante (fate attenzione al cambio in Croazia!) e a metà pomeriggio arriviamo a destinazione: Rooms Ruza è la location che ci aspetta, con due camere matrimoniali e un bagno privato a disposizione. Anche qui l’accoglienza della padrona di casa è super cortese: ci offre una bella birra fresca in giardino, succo per i minori. I ragazzi, che da Miramare – ovvero tre giorni prima – ci chiedono di fare il bagno, adocchiano un torrente e in tempo zero si mettono in costume e si tuffano.

 

In questa zona, praticamente ogni casa ha stanze in affitto, una sorta di hotel diffuso, e infatti di strutture ricettive più grandi ne abbiamo trovate relativamente poche. L’avevo già notato a Postumia, ma qui è davvero incredibile il numero di cartelli che riusciamo a individuare!img_4369

 

Il nostro pomeriggio scorre veloce al ruscello, poi per cena si affidiamo a Tripadvisor: non c’è moltissima scelta in zona e il ristorante che abbiamo scelto è di quelli senza infamia e senza lode, non mi sento di consigliarvelo… anzi se qualcuno di voi ha un ristorante da proporre, sarò lieta di prenderlo in considerazione per la prossima volta. Poi a nanna, che per il giorno seguente ci aspetta una lunga passeggiata!

 

Ci svegliamo con il sole, ci vestiamo super sportivi e la ricca colazione offerta dalla padrona di casa aumenta ulteriormente le nostre energie! Finalmente è ora di visitare i laghi di Plitvice, vera meta di questo viaggio, attorno alla quale ho poi costruito il resto dell’itinerario. I laghi hanno tre diversi ingressi, da ciascuno partono vari itinerari, tra i quali si può scegliere a secondo di quanto tempo si ha a disposizione, ma soprattutto di quanta voglia di camminare avete!

 

Dall’ingresso n. 1, quello che parte da sud, alla base dei laghi, noi abbiamo scelto un itinerario di circa 8 km, che prevedeva una prima parte a piedi, poi l’attraversamento con la barca elettrica del lago più grande, di seguito altra passeggiata, e infine ritorno in bus verso il punto di partenza, più o meno come quello descritto in questa piantina:

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Dopo una breve fila per pagare l’ingresso, che ci è costato 110 kune per gli adulti (circa 15 euro) e la metà per i ragazzi, ci ha subito accolto la meraviglia: pozze d’acqua limpidissime, dai colori incredibili, piene di pesci… c’è davvero da perdersi! Abbiamo ammirato una quantità di cose difficili da descrivere, per le quali è meglio lasciare spazio alle foto… vi lascio solo un consiglio: fate scorta d’acqua! Noi alla prima tappa ci eravamo concessi una bella birretta, forse è stata quell’ebrezza che ci ha fatto rinunciare al traghetto, oltre al fatto c’era tanta fila, da fare tutta sotto il sole cocente, e abbiamo proseguito a piedi in un sentiero freschissimo nel bosco, che aggira tutto il lago. Per arrivare al punto più alto abbiamo impiegato almeno un paio d’ore, nel frattempo avevamo finito l’acqua e quando abbiamo visto un chiosco ci siamo illuminati: peccato che in quel punto vendessero solo gelati, siamo dovuti scendere fino all’ingresso 2 per trovare dell’acqua, pazzesco! Ma ora lasciamo spazio alle immagini 🙂

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E’ così limpido che sembra un acquario

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Vista dalla grotta

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A dimostrazione che c’eravamo!

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Mancherebbe solo un video, per capire quanto è rilassante il rumore delle cascate… mentre la presenza di comitive di cinesi che pensano di essere al mercato lo è un po’ meno! Si fanno proprio riconoscere: bloccano le passerelle per farsi le foto, scalpitano, spingono… ma non riescono a intaccare la bellezza di questi posti, non vi preoccupate!

 

Un’ultima cosa che mi ha stupito, è che ho visto foto di persone che fanno il bagno nei laghi; quando sono andata io, nonostante il caldo, nessuno lo faceva e il motivo mi sembra banale: se tutti entrassero in acqua, i laghi perderebbero la limpidezza per la quale sono famosi, i colori, i giochi di luce… se vi viene il dubbio su cosa si può fare e cosa no, vi lascio il link al regolamento ufficiale: Regole del parco.

Per ora vi saluto… appuntamento con l’ultima tappa di questo viaggio!

Anna

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