PanAnna blog di viaggi

Itinerari di viaggio e avventure familiari

Itinerari di viaggio e avventure familiari

La nostra vacanza a Ibiza parte da Bergamo

Mi è capitato spesso di prenotare voli la mattina presto, per non dire prestissimo: rinunciando a qualche ora di sonno si guadagna un’intera giornata di mare o visite a città e musei, a seconda della meta scelta. Ha funzionato per Parigi, per Skiathos, per Mikonos, ma questa volta non partivamo da Venezia (da casa nostra, in orari non trafficati, l’aeroporto si raggiunge in poco più di mezz’ora), bensì abbiamo trovato un volo Ryanair da Bergamo, a più di due ore da casa e non avevamo proprio voglia di alzarci e metterci in viaggio in piena notte (di noi due ce ne fosse uno che ama guidare di notte, è sempre una gara a chi soffre più il sonno 😉 ), quindi quale occasione migliore da sfruttare per visitare Bergamo, tanto più che sarebbe stata la prima volta per entrambi. Ebbene sì, questo è un viaggio di coppia (occhi a cuore!), siamo riusciti a incastrare i nostri voli in perfetta corrispondenza con il camposcuola dei ragazzi, partendo a cuor leggero sapendoli in un posto sicuro, ma soprattutto che si sarebbero divertiti: è praticamente la loro settimana preferita dell’anno!

Quindi domenica mattina, mentre io chiudevo le valigie (sono stata furba: ho aperto quelle pugliesi, buttato tutto in lavatrice, rimesso metà delle cose in trolley cabin size ed eliminato il resto – facile andare in Puglia in macchina, eh?! – ed eccoci pronti a ripartire!), Stefano ha accompagnato i ragazzi a prendere il pullman, poi mi ha recuperato, abbiamo fatto colazione (ogni vacanza che si rispetti inizia con una buona colazione) e finalmente abbiamo preso l’autostrada in direzione Bergamo.

Zero intoppi lungo il percorso, le code fortunatamente erano nella direzione opposta, diventa un po’ più complicato quando è ora di trovare parcheggio in città alta: sono ovviamente tutti a pagamento e pure con un limite di tre, massimo quattro ore, ma ormai eravamo lì e soprattutto non avevo ben capito come funzionava la funicolare, infatti fa un tragitto panoramico niente male, quindi la prossima volta o per i prossimi che ci andranno vi consiglio di parcheggiare nella parte nuova della città, dove i parcheggi costano pure meno e poi salire in funicolare! Comunque parcheggiamo e paghiamo svuotando tutte le monetine che avevamo in portafogli, devo utilizzare pure l’euro che tengo sempre in macchina per il carrello – che poi mi chiedo perché nel 2017 i parcheggi ancora accettano solo le monetine (e qualcuno in quel frangente se l’è pure chiesto in modo meno elegante di me e non era Stefano, lo specifico perché magari non conoscendolo lo date per scontato ;), era una madre accompagnata da due figlie che tentava di pagare il parcheggio prima di noi) – ma ce la facciamo, possiamo passeggiare per le prossime quattro ore senza pensieri!

La mattinata volge al mezzogiorno e il mio stomaco segnala un certo languorino, che la passeggiata lungo le vecchie mure contribuisce ad acuire, decidiamo dunque come prima tappa di fare una sosta culinaria a La Marianna, una pasticceria la cui sede storica si trova proprio in città alta, consigliata da mia cugina, anzi dal suo fidanzato che è di quelle parti, perché – credo di avervelo già detto – io sfrutto tutte le conoscenza possibili immaginabili! Mi piace partire con i consigli di chi ha già visitato quella destinazione, anche se poi ovviamente ci sono persone più o meno affidabili, quelle sulla mia stessa lunghezza d’onda e quelle che bo! Mia cugina è affidabile! Dunque ci accomodiamo per assaggiare uno dei dolci tipici bergamaschi, polenta e oséi (da noi ci avrebbero servito polenta e spiedo di uccelli, ma il mondo è bello perché è vario). Quello della Marianna è sicuramente il più bello tra tutti quelli che ho visto in vetrina, passeggiando per le vie del centro, il più buono non saprei dirlo, è un dolce impegnativo, assaggiato il primo non sarei riuscita a fare il bis!

IMG_6123
Una città verdissima!

IMG_6125IMG_6120IMG_6126IMG_6127

IMG_6132
Tantissime cose da vedere, e questo è solo uno dei vari percorsi a tema
IMG_6137
Ecco la famosa La Marianna!
IMG_6138
E l’ancor più famoso ‘polenta e oséi’

Dopo esserci rifocillati, l’idea migliore ci sembra affrontare la salita fino al castello di San Vigilio, non è lunghissima, ma vi assicuro che tira!!! [Non so se sia italiano o una declinazione dialettale, comunque si intende una salita impegnativa per la pendenza considerevole] Con la scusa delle foto panoramiche abbiamo fatto almeno tre, quattro pause prima di arrivare in cima. La passeggiata comunque merita, salirete lungo il colle che gli dà il nome fino a 496 metri slm e ammirando la vista a 360 gradi capirete perché era stato costruito in questa posizione strategica a guardia della città. Se vi ho spaventato con la salita, ora la buona notizia: è raggiungibile anche in funicolare! Non aspettatevi di visitare un classico castello, ne visiterete i resti, passeggiando lungo le mura difensive e salendo la torre che porta a… non voglio rovinarvi la sorpresa! Vi dico solo che siamo saliti pensando alla classica torre: arrivi in cima, guardi il panorama da una finestrella, scatti un paio di foto, scendi, qui invece c’è una sorpresa! Se volete qualche informazione in più vi sarà utile il sito ufficiale: Visit Bergamo.

IMG_6140IMG_6141IMG_6148IMG_6149IMG_6151IMG_6152IMG_6153IMG_6162IMG_6164IMG_6165

Scolliniamo scendendo dall’altro lato del colle e tornando verso il cuore della città vecchia facciamo tappa all’orto botanico: è piccolo, ma curato e l’ingresso è gratuito. Questo è proprio uno degli aspetti più belli di questa città: tutto è ordinato, pulito, ci sono bagni pubblici e tanti luoghi di interesse sono ad accesso gratuito. Io sono partita pur non sapendolo, però mi sembra bella questa possibilità anche per chi magari in città ci vive e ha voglia di godersela o per chi magari deve stare attento anche per la cultura a quanto spende (mi è capitato a Miramare di sentire dei genitori che dicevano ai figli che non sarebbero entrati a visitare il castello perché costava troppo, ma evito commenti, non vorrei mai si trasformasse in un blog politico!).

IMG_6173IMG_6174IMG_6176IMG_6180IMG_6181IMG_6185

IMG_6186
Momento infanzia: succulente non è un nome bellissimo?!

Usciti dal giardino, ci dirigiamo verso il centro vero e proprio, percorriamo via Bartolomeo Colleoni fino alla Piazza Vecchia, ammiriamo il Palazzo della Ragione e la particolare composizione di chiese dalla parte opposta della piazza: non credo di aver mai visto tante chiese così vicine! Le visitiamo in ordine, partendo da destra: la Cappella Colleoni, la Basilica di Santa Maria Maggiore… [BEEP, sta per scadere il parcheggio a pagamento, quindi ci dirigiamo veloci a pagare un altro paio d’ore per finire di goderci la città, camminiamo un po’ alla cieca tra i vicoli perché non ho ancora imparato a salvare la posizione dell’auto, ma alla fine ci arriviamo, fermandoci solo a prendere un te ghiacciato che mi scolo come se arrivassi direttamente dal deserto del Sahara; scusa Stefano ne volevi anche tu?!] e il Duomo.

Qui mi devo sbilanciare per dire che la Basilica di Santa Maria Maggiore è una delle chiese più belle che io abbia mai visto, l’ho a dir poco adorata! Questo è uno dei momenti in cui mi dispiace non aver studiato Storia dell’arte e non sapervi descrivere con termini tecnici appropriati la meraviglia delle decorazioni interamente in stile barocco; però nella vita ha studiato economia (che qui non serve a molto) e da brava viaggiatrice vi dico: andate a visitarla, ne vale la pena. Tra l’altro ho ascoltato le spiegazioni che venivano impartite da un vero studioso d’arte a tre fortunati, a dire la verità ho proprio origliato perché sapeva raccontare in un modo davvero affascinante, ma l’impressione più che di una visita guidata era di un tour fatto per amici, quindi temo che l’esperienza non sia ripetibile.

IMG_6191IMG_6192IMG_6204IMG_6207

IMG_6208
Cappella Colleoni
IMG_6210
Basilica di Santa Maria Maggiore

IMG_6214

IMG_6215
Biblioteca civica

Usciti dal Duomo, decidiamo di visitarne anche il museo sottostante: qui scoprirete la storia della Chiesa, a partire dalle prime fondamenta, delle quali si possono vedere i resti. Un’altra parte dell’esposizione è dedicata ai tesori della Cattedrale. La visita non dura più di mezz’ora, l’ingresso costa 5 euro e secondo noi è interessante, ma non imperdibile. Tutto questo visitare, comunque, ci ha messo fame: ci fermiamo in piazza per gustarci un bel gelato e poi ricominciamo a gironzolare per le viette del centro, ammirando i negozietti, e ritrovandoci quasi per caso alla Rocca, altro punto panoramico della città. Qui si trova la chiesa dedicata a S. Eufemia, una delle più antiche della città, inoltre la Rocca ospita un museo storico e un’esposizione di pezzi militari.

IMG_6220IMG_6222IMG_6224IMG_6228IMG_6231

Dopo tutti questi giri, iniziamo ad avere un po’ male ai piedi e ci torna in mente che con la super offerta che abbiamo trovato per la stanza in hotel vicino all’aeroporto era compreso pure l’ingresso alla SPA… quindi ci mettiamo in macchina e ci dirigiamo verso il relax! Vi aspetto a Ibiza, con lo speciale “Cosa fare sull’Isla Bonita se non ti interessano le discoteche”… c’è molto altro!

Grazie per aver letto sino a qui! Spero che il mio racconto ti sia piaciuto e se vuoi dimostrarmelo lascia un mi piace, un commento, condivilo pure tramite i canali social!

Anna

6 Replies to “La nostra vacanza a Ibiza parte da Bergamo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: