5 giorni in scooter a Ibiza – giorno 5

Last day in Ibiza

Siamo arrivati all’ultimo giorno, sigh, io in questi giorni ho continuato a fingere di essere al mare… ma ormai è autunno e bisogna tornare alla realtà!

Il nostro ultimo giorno è stato dedicato alla parte più a nord dell’isola, da Eivissa la strada è praticamente dritta fino alle indicazioni per Cala Benirras: c’erano cartelli ovunque e non si capiva da che parte andare… se ci capitate, seguite le indicazioni che dalla strada principale vi fanno girare a sinistra, poi non fatevi distrarre dagli altri cartelli lungo la strada, andate sempre dritti e la strada termina proprio in spiaggia:

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La zona è verdissima, ma la spiaggia secondo me non dà il meglio di sé la mattina: gli alberi che si specchiano sull’acqua le conferiscono dei riflessi simili a un lago, e la limpidezza non è ai massimi livelli… noi, ormai l’avrete capito, amiamo le acque limpide e spiagge possibilmente poco affollate, quindi ci siamo rimessi in sella, risalendo dalla parte opposta e tenendoci lungo la costa, direzione nord-ovest fino a Port de Sant Miquel, zona tranquilla, peccato per gli orribili hotel costruiti a ridosso del mare…

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Ovviamente non ci possiamo accontentare di prendere il sole a ridosso degli ecomostri, rimaniamo però in zona, spostandoci verso una piccola insenatura che adocchiamo e che ci regalerà le prime due ore in solitaria di queste vacanze… come non considerarlo tra i posti del cuore?!

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Purtroppo la pace non può durare per sempre… arrivano due amiche, poi una coppia di italiani con cagnolino al seguito, che si piazza subito all’ombra tranquillo, ma a quanto pare la padrona non è soddisfatta, continua imperterrita a dargli ordini, stai fermo, vai all’ombra, stai buono… quando buono lo era già! Evidentemente aveva bisogno di chiacchierare con qualcuno 😉 Noi decidiamo che è il momento di risalire in sella e continuare l’esplorazione di questa zona verdissima… ripassiamo a Port de Sant Miquel e iniziamo a risalire le colline dal lato opposto alla ricerca di un’altra baia tranquilla fino a che non butto l’occhio sulla spia della benzina: SIAMO IN RISERVA! Ci giriamo e torniamo ancora una volta verso il porto, certi di trovare un distributore, ma la gentile proprietaria del supermercato ma dà la terribile notizia: non ci sono distributori in zona, il più vicino è sulla strada principale che torna a Eivissa ad almeno 15 chilometri di distanza… io già mi immagino a spingere lo scooter solo il sole cocente del primo pomeriggio e le epigrafi sulle nostre tombe! Scherzo, diciamo che non sarebbe stato un ultimo giorno da ricordare… ma ci è andata bene, raggiungiamo il famoso distributore e da lì si riparte… nel frattempo iniziamo a sentire un certo languorino e alle 16 ci sediamo a pranzare a San Mateu, nell’unico bar di questo piccolo paesino, punto di ritrovo per gli anziani del paese, è un piacere ascoltarli chiacchierare, ci riporta indietro nel tempo all’Italia di almeno 20 anni fa! In Croazia invece è ancora così, ve ne avevo parlato qui. Per fortuna questo bar a gestione familiare è anche ristorante e ci serve del pesce niente male: per Stefano polpo, per me branzino alla griglia, oltre all’immancabile aioli, la salsa catalana a base di aglio, olio, sale e albumi [ricette se ne trovano tante, ma questi dovrebbero essere gli ingredienti principali], una di quelle cose che è meglio mangiare entrambi per tenere lontane le zanzare 😉

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La felicità è una cosa semplice di fronte a una birra ghiacciata!

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Ci rimettiamo in strada a pomeriggio inoltrato e decidiamo di tornare verso Sant’Antoni, che avevamo già visitato il terzo giorno, ma ci mancava una delle spiagge più gettonate, Cala Salada, che scegliamo per ammirare il nostro ultimo tramonto e bere uno spettacolare mojito, di quelli offerti direttamente in spiaggia!

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In una giornata abbiamo percorso almeno 70 chilometri, credo sia stato il giorno in cui abbiamo fatto più strada, e poi ci stupiamo di restare in riserva… in link tutto l’itinerario: Google maps.

La sera non possiamo non andare a fare due passi in Dalt Vila per l’ultimo saluto, ancora con il naso per aria tra i vicoli, qui c’è sempre qualcosa da scoprire!

Giorno 6

E’ il giorno dell’addio, sveglia presto, check out, arriviamo in aeroporto ancora parecchio assonnati, do a Stefano lo zaino dove avevo nascosto la crema solare avanzata, che mi dispiaceva buttare essendo praticamente nuova. Al controllo bagagli ovviamente fermano me, è un classico dei nostri viaggi ormai: lui può passare appunto con qualsiasi cosa in valigia, io vengo sempre fermata per un controllo, in questo caso mi chiedono di aprire la valigia per un tampone, presumo per rilevare eventuali sostanze stupefacenti, ma in questi casi nessuna ti spiega nulla, quindi rimane una presunzione.

Ci sediamo finalmente a fare la colazione che in albergo ci era stata negata in quanto partivamo troppo presto, evviva un caffè e Stefano si accorge di aver dimenticato lo zaino al controllo bagagli… se fosse stato il mio l’avrebbero fatto brillare, ma avendolo dato in consegna a lui l’avevano soltanto riposto in uno sgabuzzino e ci è stato gentilmente riconsegnato, ah il karma! 😉

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Adios Isla Bonita!
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Carinissimo il bar per la colazione in aeroporto
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Ultimo saluto al café più famoso sull’isola
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Back to Bergamo

E niente, volo tutto bene, a parte la solita televendita, mettiamo piede in Italia consapevoli che l’estate sta finendo, lunedì ricominceranno gli allenamenti di calcio e poi le partite… addio weekend, è già Natale! 😀

Se volete qualche consiglio per un itinerario simile, non esitate a chiedere!

Grazie per aver letto sino a qui! Spero che il mio racconto ti sia piaciuto e se vuoi dimostrarmelo lascia un mi piace, un commento, condivilo pure tramite i canali social!

Alla prossima avventura!

Anna

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