Il Museo del Vetro – Murano

Se dico Murano, voi cosa dite?! Vetro? In realtà ci sono tante cose da ammirare su quest’isola (anzi isole, visto che sono ben sette collegate da ponti), ma oggi mi voglio concentrare sul Museo del Vetro ospitato a Palazzo Giustiniani, che finalmente siamo riusciti a visitare la scorsa settimana.

Il palazzo stesso, che sorge in Fondamenta Marco Giustinian, è di grande interesse storico-artistico, e ha rivestito negli anni diverse funzioni:

  • nasce come residenza patrizia, costruito nello stile tipico del gotico fiorito;
  • diventa residenza del vescovi di Torcello, da cui prese il nome l’omonima fondamenta Marco Giustinian;
  • poi proprietà del Patriarcato di Venezia;
  • di seguito sede del Municipio di Murano: in questa fase, nel 1861 fu allestita la prima mostra e per un breve periodo il palazzo ha ospitato anche una scuola di disegno e produzione di vetro soffiato,
  • entra infine a far parte dei Musei civici veneziani a partire dal 1923.

Cosa troverete all’interno

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Le collezioni

L’esposizione dà la possibilità di esplorare la storia della lavorazione del vetro dall’origine sino ai giorni nostri e proprio l’ampiezza del periodo di riferimento ci ha colpito, in quanto in poco spazio sono riusciti a riassumere secoli di storia. La visita si può concentrare tranquillamente in un’ora e io qui cercherò di riassumere tutto ciò che potete trovare all’interno del museo, spero di non anticiparvi troppe cose 😉

Si inizia salendo al piano superiore, dove nella prima sala sono raccolti i reperti più antichi: la storia del vetro inizia circa 4.000 anni fa in Mesopotamia, mentre furono poi i Romani a darne la più ampia diffusione.

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Potrete lasciare le vostre borse al sicuro nei carinissimi armadietti in entrata

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Si prosegue poi verso gli anni in cui prese piede l’arte vetraria veneziana, nata dai contatti con il Medioriente e la svolta arriva nel Quattrocento quando il muranese Angelo Barovier inventa il vetro cristallino! Nel Seicento la produzione subisce un freno a causa della crisi economica, ma nel Settecento la ripresa porta alla nascita dei celeberrimi lampadari a più braccia… se anche voi ne andate matti, vi consiglio di dare un’occhiata anche alle tante botteghe, che espongono esemplari unici!

Nello stesso periodo nascono anche i deseri, grandi oggetti di decoro utilizzati come centrotavola, della serie che se vi sentite eccentrici, secondo me c’era chi vi batteva 😉 Altra produzione degna di nota è quella dei vetri ‘mimetici’ che vanno a imitare altri materiali, come la porcellana o pietre preziose.

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Una sala a parte meritano le perle veneziane, tra cui le più famose sono forse le murrine, con un’interessante raccolta di campionari dalle fabbriche dell’isola. Si arriva infine ai tempi moderni, nel Novecento la produzione si accosta al design, aprendosi a collaborazioni artistiche.

Alle mostre periodiche sono riservati il piano terra e il giardino del Museo e lo spazio Conterie, che in questo periodo ospitano rispettivamente MARKKU PIRI, Vetro & Dipinti. Un finlandese nel paradiso di vetro di Murano e l’australiana ROSSLYND PIGGOTT con Garden Fracture / Mirror in Vapour.

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Come vi anticipavo, Murano non è solo il Museo del Vetro… vi aspetto con tanti altri spunti su cosa vedere nel prossimo articolo!

Grazie per aver letto sino a qui! Spero che il mio racconto ti sia piaciuto e se vuoi dimostrarmelo lascia un mi piace, un commento, condivilo pure tramite i canali social!

Alla prossima avventura!

Anna

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