Il mio primo viaggio all’estero

Io e Shrek

Ammetto di essere stata fortunata! Il mio primo viaggio estero l’ho fatto verso i due anni, ovviamente non sola, ma in camper con zia e nonno verso i castelli della Loira. L’unico ricordo che ho è che mi venne la febbre a quaranta e per farmi prendere la tachipirina, che odiavo, mi promettevano anche un bicchiere di aranciata! Questo non rientra nei #viaggi90 perché avvenne ancora prima, credo nel 1989.

Oggi, invece, vi voglio raccontare del mio #primoviaggioestero con volo transatlantico in solitaria! Se vi piace l’idea, nata all’interno della mitica community #travelbloggeritaliane, potete sbizzarrirvi con i racconti di tutte noi, a partire da Paola, che ci racconta il suo primo viaggio in Francia.

Il viaggio che sognavo

Ho sognato a lungo l’America (intesa come USA), nel frattempo mia sorella ci ha vissuto per un anno, lavorando al Disney World di Orlando e, appena prima del suo rientro in patria, sono riuscita a raggiungerla per un breve itinerario tra California e New York!

La partenza

Ho volato da Venezia, facendo tappa a Parigi e poi finalmente… Los Angeles, dove in aeroporto mi sono ricongiunta con la sorella in arrivo da Orlando! Le mie valigie invece sono rimaste in giro per un paio di giorni. Per fortuna avevo una sorella da cui prendere in prestito i vestiti (e pure le mutande)! Lei stava riportando a casa un anno di shopping nei famosi outlet di Orlando, quindi potete immaginare l’ampia scelta di vestiti 😀

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Los Angeles, what else?!
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Camera nel nostro primo hotel
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Beverly Hills

Inizia l’avventura a Los Angeles

Primo giorno super trash: abbiamo preso un furgoncino con i sedili leopardati per fare il giro di avvistamento delle case dei vip e altri luoghi degni di nota. Come il motel dove viveva Julia Roberts in Pretty Woman. Poi classica passeggiata lungo la Hollywood Walk of fame, foto con le stelle, foto con le statue di cera (la mia preferita è la copertina di questo articolo), giro a Rodeo Drive, e a seguire negozi finalmente accessibili!

A proposito di shopping, vi devo raccontare uno degli aneddoti più assurdi della vacanza: poiché viaggiando in aereo lo spazio era limitato, io e mia sorella ci siamo ritrovate a litigare sulla quantità di acquisti che ciascuna poteva fare. Il mio punto di vista era ovviamente che io ne avessi più diritto in quanto stavo solo per pochi giorni, mentre lei aveva avuto un anno a disposizione. Lei disse che se non poteva comperare nulla allora tanto valeva che venisse in giro a negozi per me… alla fine trovammo un accordo! In dieci giorni a stretto contatto abbiamo litigato solo per questo motivo, d’altra parte siamo donne. 😉

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Uno dei furgoncini per il tour

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Shopping accessibile

La spiaggia di Santa Monica, il surf e la guida di un’auto americana

Il secondo giorno inizia alla ricerca di un costume, visto che sono ancora senza valigia e se c’è una cosa su cui io e mia sorella non abbiamo la stessa taglia è il seno. Risolto l’inconveniente ci rilassiamo sulla spiaggia di Santa Monica. Il giorno seguente ritiriamo finalmente la mia valigia e l’auto a noleggio, che ricordo rossa fiammante ma non ho foto che lo testimonino. Dopo aver provato l’ebbrezza di guidare su strade enormi in uscita da Los Angeles, le corsie si restringono e ci ritroviamo sulla strada panoramica che porta sino a Santa Barbara.

La pausa bagno è d’obbligo, e prima ancora quella per l’acquisto di un mega frappè! Non ho la foto nemmeno del frappè… e da qui mi rendo conto che all’epoca non esisteva Instagram! Devo invece ringraziare facebook, dove avevo pubblicato un ricco album di foto, da cui ho tratto quelle dell’articolo. Gli originali non saprei dove recuperarli!

In spiaggia conosciamo dei surfisti, ci invitano a provare l’ebbrezza della tavola e quella sarà la prima e finora unica volta in cui riesco a stare in piedi su una tavola da surf… riesco un po’ meno ad uscire dall’acqua. Il primo bagno della mia vita nell’oceano mi coglie un po’ impreparata, nel senso che non mi aspettavo una risacca così forte, che emozione!

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Seconda tappa: Santa Barbara

A Santa Barbara vivono dei ragazzi del nostro paese (per la serie com’è piccolo il mondo)! Non li conoscevamo direttamente, ma si conoscevano i nostri genitori. Quindi li avevo contattati via email per chiedere asilo per un paio di giorni, che ci è stato gentilmente concesso.

Santa Barbara è davvero carina, direi più a misura d’uomo di Los Angeles, di cui ho fatto davvero fatica a farmi un’idea in soli due giorni. Ma più di tutto mi sono rimasti impressi il pesce spada che abbiamo cucinato alla griglia nel barbecue del residence dove eravamo ospiti e i pancake della colazione!

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Mia sorella a Santa Barbara

In volo verso New York

Prendiamo un piccolo aereo per volare nella città che non dorme mai! In effetti con il fuso orario e tutto ci ritroviamo in metro in piena notte con le idee non troppe precise su dove sia il nostro hotel. Eppure anche a quell’ora troviamo una persona che ci dà gentilmente indicazioni. A New York avremo una guida d’eccezione, Maurizio, un ex collega di mia sorella Giulia, che a Orlando era resistito ben poco, ma poi si è fermato a NY.

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Se mi è piaciuta New York

Di New York i ricordi si accavallano, non saprei dire con ordine cos’abbiamo fatto in quei giorni, ma di sicuro abbiamo fatto tantissime cose! Abbiamo visitato Central Park, ci siamo lasciate affascinare dall’arte moderna tra il Moma e il Guggenheim, ci siamo godute la sveglia lenta del sabato mattina e un brunch accompagnato dalla pina colada più buona della storia. Ci siamo godute un musical a Broadway e un cinema all’aperto stese su coperte rimediate chissà dove, ci siamo ritrovate sul set di un film e più di tutto ci è sembrato di essere in un film a goderci tutto questo! Abbiamo alzato lo sguardo al cielo, per vedere solo palazzi altissimi.

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Siamo entrate da Tiffany e in altri 100 negozi, dove i commessi ti salutano e ti chiedono pure come va (proprio come in Italia, eh?!), abbiamo bevuto frappé e bicchieroni di té con refill gratuito, abbiamo visto la città sotto la pioggia e le file di taxi gialli. Abbiamo salutato la statua della LIbertà dalla riva opposta, Giulia c’era già stata e comunque non avremmo avuto il tempo di tornarci. Abbiamo collezionato colazioni e merende da Starbucks, qualche pausa da Mc Donald’s, scoperto Pizza Hut (per la cronaca mi era pure piaciuta) e Dunkin’ Donuts. Siamo entrate nel negozio gigante delle M&M’s e abbiamo visto the naked cowboy suonare a Times Square. Abbiamo attraversato il ponte di Brooklyn e io ho mangiato per la prima volta sushi.

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E niente, mi emoziono ancora un po’ a ripensarci, ditemi se questa non è una dichiarazione d’amore per New York!

Alla prossima avventura,

Anna

40 Risposte a “Il mio primo viaggio all’estero”

  1. Non male, come primo viaggio!!

  2. bellissimo come primo viaggio all’estero!

  3. Che viaggio incredibile, come prima volta all’estero da sola direi davvero il massimo!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Per me è stato pazzesco, ricordi impressi per sempre!

  4. bellissimo articolo e bellissimo viaggio.. di quelli che ti rimangono sicuramente nel cuore.. poi io amo gli USA quindi con me hai fatto proprio centro ahahahah

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Hahaha, siamo in due ad amarli allora!! Ho sempre in mente di tornarci!

  5. Quando andavo alle scuole medie per un periodo sognavo di visitare proprio questi luoghi. Mi son divertita a leggere il tuo post!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Ne sono felice! In effetti è una meta gettonata!

  6. Wow, davvero un ottimo inizio!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Sì, ho bellissimi ricordi di quel viaggio!

  7. La prima volta negli USA non si scorda mai…

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Proprio vero, Giovy! Ancora mi emoziono a ripensarci!

  8. Un racconto coinvolgente come la metà scelta per questo primo viaggio all’estero. Le foto poi sono una vera chicca!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Grazie mille Raffaella!

  9. Anche il mio primo volo intercontinentale da sola mi ha portata in California con due giorni a New York, che splendidi ricordi!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      è un itinerario gettonato, allora 😉

  10. Niente male come primo viaggio! 🙂 Che bello leggere questi post sulle prime esperienze all’estero, si percepiscono emozioni uniche e speciali!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Anche per me è stato così con gli altri post dell’iniziativa, sono felice che ti sia piaciuto!

  11. Che bell’avventura! Anch’io ai miei bimbi da piccoli promettevo caramelle per la tachipirina! 😂

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      hahaha, per la febbre, per farmi tenere il ghiaccio in testa quando mi facevo male… io ora con i miei le uso per farli camminare 😉

  12. Wow! Però sei stata anche fortunata! Con la sorella che lavorava negli states saresti stata pazza se non l avessi raggiunta !

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      In effetti quell’anno sono andati in tanti a trovarla!

  13. Un viaggio col botto! New York credo che o la so ama o la di odia… io più la visito è più me ne innamoro
    Bellissimo viaggio e poi le foto mi riportano anche indietro al mio otr grazie

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Lo penso anch’io, per me è stato amore a prima vista!

  14. Cioè questo è IL viaggio per eccellenza! Bello poi condividere l’esperienza con tua sorella, sono ricordi molto importanti.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Hai ragione Chiara!

  15. Che viaggio fantastico… Ma quello a 2 anni in camper é ancora meglio! Mi piacerebbe troppo fare un viaggio in camper!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Quel camper purtroppo ha fatto una brutta fine, ce lo rubarono una notte in Puglia proprio da davanti casa, e le forze dell’ordine se ne fregarono, anzi ci dissero dove potevamo ritrovarlo… ma ti pare che andiamo a comprare una cosa che ci hanno rubato??? Una tristezza… ma a parte questo, bellissimo il camper! Poi ne prese un altro mio zio e lo abbiamo usato tantissimo anche per giocarci finché eravamo a casa… dovrei scriverci un articolo 😉

  16. Lasciamo perdere. Per me New York è un capitolo a parte. La mia casa nel mondo e non vedo l’ora di tornarci per la 4° volta

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Nuovo viaggio in programma??

  17. Anche te non hai per nulla scherzato come primo viaggio all’estero eh? Non c’è nulla da fare, gli Stati Uniti sanno trasmettere sensazioni che difficilmente si possono riprovare in altri luoghi e il fatto che siano stati la nostra prima meta estera ha fatto sì che si dimenticheranno mai!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Anch’io ricorderò sempre quel viaggio! Pensa che un giorno il mio compagno si è offeso, quando gli ho detto che era stato il più bello che avessi mai fatto… del tipo ‘e i nostri?!’ Ma il primo è il primo, c’è poco da fare! Anche se poi sono seguiti altri bellissimi viaggi!

  18. LA è stato anche il io primissimo viaggio da sola! Da minorenne “-.- Il primo viaggio ti segna!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Wow, alla grande!

  19. Il tuo primo viaggio è stato stupendo Anna! Fatto tra sorelle poi è ancora più emozionante credo. Anche io sono stata in America per il mio primo viaggio ma il surf non l’ho ancora mai provato 😉

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      C’è sempre tempo!!! 😀

  20. Il Mutanda, troppo forte! 🙂 lo ritrovo in un sacco di foto. Comunque il primo viaggio è davvero come il primo amore, non si dimentica mai. È un imprinting for life. Mi hai fatto molto ridere! 🙂 🙂

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Ha anche una sua pagina su Wikipedia, ormai è un’istituzione!

  21. la prima volta in America è indimenticabile. Anche io sono stata a Los Angeles durante il mio primo viaggio negli States, purtroppo la città in sè non mi è piaciuta…ma tutt’intorno si 🙂

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Anch’io ho preferito le spiagge al centro città! 😉

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