Cosa fare a Ortigia, la perla di Siracusa

Ortigia vista mare

Da quanto avevo in mente la Sicilia, e finalmente ci siamo andati! Abbiamo sviluppato un itinerario di 7 giorni della Sicilia orientale, muovendoci tra Taormina, Catania, Siracusa e Noto. Oggi vi racconto cosa fare e vedere assolutamente a Ortigia , ovvero il centro storico e la zona più caratteristica di Siracusa.

Come raggiungere Ortigia e dove parcheggiare

Ortigia è un’isola, collegata alla terraferma da due ponti principali. Se arrivate in auto, fate attenzione agli orari di attività della ZTL, nella quale potreste incappare se decidete di parcheggiare sull’isola. Il nostro navigatore ci avrebbe portato direttamente in pasto alle telecamere della zona a traffico limitato, che inizia già sul ponte di Santa Lucia. Per fortuna ce ne siamo accorti in tempo e abbiamo attraversato invece ponte Umbertino per raggiungere il parcheggio Talete.

Si tratta del parcheggio più ampio sull’isola e costa circa un euro all’ora. Se vi fermate per la notte, scegliete la zona con le sbarre, qui dopo le prime ore il prezzo diventa fisso, per un massimo di 10 euro al giorno.

Potete visitare l’isola a piedi, la sua estensione non supera il chilometro quadrato.

barchette colorate in porto a ortigia

Cosa vedere assolutamente a Ortigia

Il centro storico di Siracusa è patrimonio UNESCO, in sostanza perché offre a chi lo visita la possibilità di viaggiare nel tempo. La città fondata nell’VIII secolo a. C. dai Greci mostra ancora le tracce delle dominazioni che si susseguirono: Romani, Bizantini, Barbari, Arabi e Normanni.

Cicerone definì Siracusa la città più bella della Magna Grecia.

1) L’imponenza delle antiche costruzioni greche

Mi sono sempre chiesta come facessero a creare templi e palazzi così imponenti, ma neanche a Ortigia ho trovato risposte, solo stupore per tanta bellezza. Abbiamo ammirato i resti del tempio di Apollo e le colonne di un antico tempio dedicato alla dea Atena incastonate all’interno del Duomo di Siracusa. Si possono ammirare sia dell’esterno, sia dall’interno della chiesa e credo che l’effetto sia unico al mondo.

2) Il castello maniace

Il castello maniace, situato sulla punta estrema dell’isola di Ortigia, prende il nome dal condottiero bizantino Giorgio Maniace, che nel 1038 riconquistò la città dagli Arabi. Secondo la tradizione, fu costruito come fortezza difensiva da Federico II di Svevia, poi nei secoli servì da residenza, da caserma, anche da prigione. Oggi è piacevole passeggiare all’ombra delle imponenti mura, fino al mare. Non aspettatevi però sale riccamente decorate: rimane un’unica grande sala con volte a crociera.

Il castello si può visitare tutti i giorni, con orari 8.30 – 19.45. Il lunedì apre dalle 14.30. Il biglietto intero costa 4 euro, ridotto 2 euro, gratuito sino a 18 anni.

L’ingresso del castello Maniace
Vista dalla terrazza del castello

3) Perdersi tra i vicoli con il naso all’insù

Questo il primo consiglio che ci ha dato Alessandra, quando ci ha accolto a Casa VerbaVolant. Dobbiamo dire che aveva ragione: con il naso all’insù si colgono moltissimi dettagli e l’unicità dei palazzi che popolano il centro storico. Ortigia va assaporata a piedi tra i vicoli, va attraversata, va vissuta.

cosa vedere assolutamente a Ortigia cosa vedere assolutamente a Ortigia

4) Mangiare la granita alla pasticceria da Artale Giovanni

Siamo stati fortunati perché il nostro appartamento era proprio sopra il bar che offre la miglior granita di Siracusa. Nonché di fronte alla chiesa del Collegio dei Gesuiti, con tanto di vista privilegiata dalla nostra camera sulla facciata barocca (vedi foto sotto). Ma torniamo alla granita: abbiamo assaggiato i gusti mandorla e pistacchio e che dire?! Erano deliziosi, ovviamente abbinati alla brioche!

Avremmo assaggiato anche tutti gli altri, ma purtroppo il clima non era proprio da granita. Maggio è stato insolitamente freddo perfino in Sicilia, per fortuna non siamo tipi solo da spiaggia e ombrellone, altrimenti ci saremmo annoiati! Invece abbiamo potuto apprezzare quante cose ci sono da fare nonostante il maltempo, tra cui sfogliare tutta la biblioteca di Casa VerbaVolant!

Se fa troppo freddo per la granita, potete buttarvi sulla brioche con la ricotta: superlativa! Tra l’altro abbiamo scoperto che il proprietario ha vissuto per un periodo a 30 chilometri da casa nostra, in provincia di Padova. Quanto è piccolo il mondo?!

cosa mangiare assolutamente a ortigia

cosa vedere assolutamente a Ortigia
La vista sulla facciata barocca dalla nostra camera

5) Vivere Ortigia al mercato del pesce

Il mercato del pesce ci è stato consigliato invece dai proprietari di Casa VerbaVolant, Fausta ed Elio. E’ il posto dove immaginare come si viveva a Ortigia qualche anno fa, quanto tutto si trovava in Ortigia e non serviva nemmeno uscire dall’isola. Oltre al pesce appena pescato, si trovano banchi di frutta e verdura e una gastronomia ormai famosa per i suoi panini farciti, da Borderi.

Per un pranzo completo, invece, vi consigliamo la Carnezzeria, che a dispetto del nome offre anche ottimi piatti di pesce. Tra i nostri preferiti: la caponata con il tonno e il crudo del giorno.

il mercato del pesce di ortigia

6) Ammirare un Caravaggio nella chiesa di Santa Lucia

Per chi oltre al corpo volesse nutrire la mente, sappiate che a Ortigia si trova una bellissima opera di Caravaggio! Il dipinto è custodito all’interno della chiesa di Santa Lucia, che si affaccia sulla stessa piazza del Duomo di Siracusa. Caravaggio era milanese, ma trascorse molto tempo in Sicilia grazie all’amicizia con il pittore Mario Minniti. Minniti era colui ritratto nel famoso Fanciullo con canestro di frutta, che noi avevamo trovato sul lago Maggiore.

L’opera custodita a Siracusa rappresenta il Seppellimento di Santa Lucia, patrona della città. Sempre in piazza Duomo, da aprile 2019 a gennaio 2020 sarà esposto un altro Caravaggio, in prestito da una collezione privata, nell’ambito di una mostra dedicata alle opere di Minniti.

ammirare un caravaggio
Facciata della chiesa di Santa Lucia
cose da non perdere a ortigia sicilia
Piazza Duomo a Ortigia

7) Dormire a Casa VerbaVolant

Per conoscere veramente un luogo, bisogna parlare con i suoi abitanti.

Per questo siamo stati felicissimi di incontrare Fausta ed Elio, i proprietari del b&b letterario dove abbiamo alloggiato a Ortigia, nonché della casa editrice VerbaVolant. Il legame tra la casa editrice e la città è molto forte, e certamente si è rafforzato con la creazione di Casa VerbaVolant.

In un palazzo del Settecento nel cuore di Ortigia, sono stati creati 4 camere e 4 appartamenti, con diverse metrature, per soddisfare ogni esigenza degli ospiti. Le stanze hanno il nome di macchine da scrivere, gli appartamenti di caratteri tipografici. Ma l’essere un b&b letterario non si esaurisce certo qui: viene messa a disposizione degli ospiti una ricca biblioteca, oltre all’angolo libreria dove è possibile acquistare i libri editi da VerbaVolant Edizioni.

Negli spazi comuni vengono organizzati inoltre corsi, workshop ed eventi a tema letterario e di illustrazioni, ambito in cui è specializzata la casa editrice.

Sul sito ufficiale potete trovare il listino prezzi e le informazioni utili per prenotare, nonché i prossimi eventi in programma: www.casaverbavolant.it.

Dove dormire a Ortigia
La biblioteca di Casa VerbaVolant
Dove dormire a Ortigia
La sala comune

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8) Vivere un’esperienza a misura di famiglia: Siracusa 3D

A volte ciò che leggiamo o ci viene spiegato da una guida non basta per far volare la fantasia. Per questo vi consiglio di fare un viaggio virtuale nella Siracusa greca, quando la città era la capitale artistica e culturale del Mediterraneo. Potete vivere questa esperienza in piazza Minerva, all’interno del Tourist Point, grazie ai visori 3D.

Bonus: cosa vedere assolutamente a Siracusa

Non si trova sull’isola di Ortigia, bensì sulla terraferma, però se si parla delle tracce greche in città non si può non nominare il teatro greco di Siracusa. Si trova nel parco archeologico della Neapolis, insieme all’anfiteatro romano, all’imponente ara di Ierone e al famoso orecchio di Dioniso.
Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8.30 al tramonto e il biglietto intero costa 10 euro. Vi consigliamo di andarci la mattina presto, per evitare sia il caldo estivo sia la folla.

Nel periodo da maggio a inizio luglio c’è la possibilità di godersi il teatro anche la sera, assistendo a una tragedia greca. Per il 2019 in calendario ci sono tre rappresentazioni:

  • Elena, di Euripide
  • Le troiane, di Euripide
  • Lisistrata, di Aristofane

Noi abbiamo assistito alle Troiane ed è stato uno spettacolo davvero emozionante. L’ambientazione è unica e la bravura degli attori ha fatto il resto.
Potete consultare il calendario degli eventi sul sito dell’INDA (Istituto Nazionale Dramma Antico): Calendario eventi 2019 teatro Greco.

Alla prossima avventura,

Anna

 

Articolo scritto in collaborazione con Casa VerbaVolant

8 risposte a “Cosa fare a Ortigia, la perla di Siracusa”

  1. La casa dove avete dormito mi aveva colpito dall’inizio. Ma Ortigia è bella proprio lei, la città con la sua storia e con i palazzi che come dici tu tengono con il naso all’insù! Ci devo assolutamente andare!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Confermo Simona, l’alloggio è unico, ma pure Ortigia!

  2. Ho conosciuto prima i libri di VerbaVolant…quelli bellissimi che si trasformano in parati….e poi Fausta ed Elio…e ora scopro che hanno anche un magnifico B&B…. che meraviglia. Libri da leggere, posto da scoprire…. grazie di questa dritta

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      I loro formati sono davvero incredibili! Per non parlare delle illustrazioni… secondo me ritroveresti molto di loro anche nel nuovo B&B!

    2. Sono stata a Ortigia lo scorso inverno, e mi é piaciuta veramente tanto: le strade, i palazzi, le Chiese, il Caravaggio.. E non parlo del cibo, sennò mi viene l’acquolina in bocca!
      Bellissimo il B&B dove avete soggiornato!

      1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

        Una coccola di posto, e pure il B&B una vera coccola!

  3. Considero Siracusa una delle destinazioni top della Sicilia. Visitata molti anni fa meriterebbe di essere rivista. Nonostante il tempo non idilliaco avrei osato di più con la granita dalla qualità straordinaria. Originale in B&B nel quale avete alloggiato

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      La granita l’abbiamo presa, ma col caldo ci sarebbe sembrata ancora più buona secondo me 😉

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