5 giorni in Croazia (II tappa): l’isola di Pag

Ultima tappa della nostra settimana itinerante! Il mercoledì mattina siamo ripartiti da Plitvice (dei laghi vi ho raccontato qui), non senza approfittare dell’abbondante colazione offerta dalla padrona di casa, e ci siamo diretti verso l’isola di Pag.

In generale l’isola ci è piaciuta molto, principalmente per l’assenza di zanzare (vuoi mettere?!), la pulizia di strade e spiagge, il buon cibo a prezzi onesti. Il mare è bello, unica pecca è che a riva è difficile trovare un po’ d’ombra, ma come alternativa low cost agli atolli caraibici, direi davvero niente male! Poi tenete conto che siamo stati a giugno, e in questo periodo è tutto più bello rispetto ad agosto 😉 Le spiagge qui non sono molto grandi, mi farebbe piacere saperne di più sul livello di affollamento, se qualcuno è stato in agosto.

Consigli per l’alloggio a Pag

L’offerta di appartamenti è ampia, poi abbiamo notato dei camping, mentre non ho visto moltissimi hotel. Noi abbiamo scelto, come per il resto del viaggio, di alloggiare in appartamento, trovando un ottimo rapporto qualità/prezzo presso Apartment Elza, di recente costruzione come molti di quelli presenti sull’isola: l’ho cercato con Google Street View, ma le riprese sono del 2012 e al suo posto ho trovato un campo! Mentre il supermercato dove ci siamo riforniti durante il nostro soggiorno era ancora al grezzo. Soprattutto il paesino dove abbiamo soggiornato, Povljana, ci è apparso in piena espansione, con molti nuovi complessi in costruzione.

Il nostro arrivo è stato tragicomico: siamo giunti a destinazione con un paio d’ore d’anticipo rispetto a quanto avevo comunicato su Booking, quindi ho chiamato la padrona di casa per chiedere se potevamo già avere le chiavi o dovevamo passare più tardi. Peccato che io parlassi inglese, lei solo croato, e a gesti magari sarebbe anche stato fattibile, ma ancora mi chiedo come abbia fatto a capire che eravamo già parcheggiati sotto l’appartamento! Fortuna ha voluto che sia scesa ad accoglierci e consegnarci le chiavi di quella che sarebbe stata la nostra casa per quattro giorni.

Per i giorni successivi, quando ho avuto la necessità di chiederle un paio di cose, ho adottato la tecnica di mandarle messaggi in croato, tradotti con Google Translator. In questo modo ammetto che non sapevo bene cosa le scrivevo e capivo all’incirca le risposte, ma ce la siamo cavata! Con tanto di messaggio finale di ringraziamento perché abbiamo lasciato l’appartamento pulito che mi ha scritto in inglese e hvala, che significa grazie. Tra l’altro mi sono chiesta come glielo lascino di solito, questo povero appartamento, visto che noi l’abbiamo lasciato sì in ordine, ma non avevamo certo fatto pulizie di fondo! Comunque è bello lasciare un buon ricordo di sé alle persone, io questa signora così gentile nonostante avessimo qualche difficoltà a capirci me la ricorderò sempre, anche se per la riconsegna delle chiavi ha mandato il marito, che parlava italiano 😉

Quale parte dell’isola scegliere

Vi racconto l’isola di Pag attraverso i suoi paesi principali, come potete vedere sulla cartina si impiega circa un’ora per attraversarla tutta.

Cosa fare e dove dormire sull'isola di pag

Povljana

Si tratta di un paesino davvero tranquillo, situato all’estremità meridionale dell’isola, conta all’incirca 800 abitanti ed è frequentato principalmente da famiglie. Magari tra qualche anno sarà più movimentato vista l’espansione in corso, ma per ora troverete una spiaggia pulita, un piccolo porticciolo, pochi ristoranti ma discreti in centro paese e un paio di bar, dove gli abitanti ancora si riuniscono a fare due chiacchiere e bere qualcosa in compagnia, come si usava da noi parecchi anni fa.

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Pag

Si trova nel mezzo dell’isola omonima, della quale è capoluogo. Con pochi più di 5.000 abitanti rappresenta il centro più popolato e sicuramente il più ricco a livello storico e culturale. Dell’antica città sono ben conservate le mura, il palazzo ducale, la basilica e la torre. Aggirandoci per le vie della città, abbiamo scoperto che è conosciuta anche per i merletti e che nei secoli scorsi era florido il commercio di sale. Oggi è possibile visitare il relativo museo, ospitato negli antichi magazzini, mentre arrivando in città è impossibile non notare le saline. Dietro ai vecchi magazzini troverete anche una delle poche spiagge ombreggiate dell’isola, per tutte le altre vi consiglio di dotarvi di ombrellone se non volete noleggiarne uno, in quanto l’ombra è pressoché inesistente da queste parti!

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Cosa vedere e dove dormire a Pag
Ecco l’elenco di tutto ciò che si può vedere a Pag

Novalja

Si trova nella parte settentrionale dell’isola e per quel che mi riguarda è sconsigliatissima, a meno che non abbiate vent’anni e tanta voglia di bere birra e approcciare volgarmente chiunque nelle vicinanze. In sostanza è la parte più giovane dell’isola, dedicata alla festa. Non voglio fare la vecchia babbiona, tanto più che non ho ancora trent’anni, ma che ti venga chiesto spudoratamente di fare del sesso alle due di pomeriggio, mentre stai giocando con i tuoi figli, da dei probabili tedeschi molto sicuramente ubriachi lo trovo inaccettabile. E ci eravamo pure messi in una zona più appartata della spiaggia, appunto cercando di stare lontani da certi soggetti. La parte divertente è stato vedere questi maleducati ripresi da una nonnina, che li ha rimessi al loro posto (mentre io avevo preferito fingere di non sentire). Se vi fosse venuto il dubbio: ci siamo capitati per sbaglio! Stavamo morendo di fame ed era il luogo più vicino che accettasse un bancomat. Ma per maggiori dettagli su questa storia vi rimando alla prossima sezione.

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Dite che si nota dal numero di foto che l’abbiamo proprio snobbata?!

Penisola di Lun

Se siete alla ricerca di un luogo isolato, quasi fuori dal mondo, ecco quello che fa per voi. Siamo nella punta più settentrionale dell’isola, qui le strade sono poco battute e i bancomat degli sconosciuti! Al nostro secondo giorno sull’isola, ci siamo svegliati con una pioggia leggera, quindi abbiamo deciso di sfruttare la mattinata per visitare il giardino degli ulivi secolari. Un luogo affascinante, ma da visitare nelle ore più fresche della giornata o in golf car per i più pigri, che possono scegliere la visita guidata. La passeggiata ci ha fatto venire un certo languorino, quindi risaliti in auto ci siamo diretti verso Lun alla ricerca di un posto dove pranzare. In questo piccolo villaggio di pescatori si trovano tre ristoranti e un bar, tutti i piatti avevano un aspetto invitante, ma non li abbiamo potuti assaggiare perché nessuno accettava il bancomat e noi tra una cosa e l’altra avevamo finito i contanti! E’ stato così che siamo finiti a Novalja…

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Le altre spiagge

Caska

La spiaggia si trova a nord di Pag, su un’insenatura davvero tranquilla, nonostante sia vicino a Novalja. L’ingresso al mare è sabbioso, e questa è una particolarità, visto che la maggior parte delle altre spiagge è di sassi e dunque l’ingresso in acqua solitamente non è agevole: in questi casi, le scarpette da scogli vi svolteranno la giornata! 😉 Avevo letto che in zona si trovava anche una piccola città sommersa, su qualche sito veniva paragonata addirittura ad Atlantide… ecco, non fidatevi! Ci sono proprio quattro mura sommerse e l’ingresso dalla zona posta sotto il faro non è per niente comodo e l’acqua è torbida rispetto alla spiaggia, dove vi consiglio piuttosto di fare il bagno. Se volete farvi comunque un’idea sulla città sommersa, potete salire all’interno del faro e ammirarla dall’alto.

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Jadra Beach

Si trova su una delle due punte settentrionali di quest’isola incredibilmente frastagliata, dopo aver superato Stara Novalja; presenta un terrazzamento con ombrelloni di paglia che a giugno si potevano utilizzare liberamente, così come il parcheggio retrostante, mentre il bar era ancora in allestimento. I bagni chimici erano così puliti che profumavano (mai successo in vita!); la discesa al mare è agevole grazie alle scalinate che sono state approntate e l’acqua per i primi metri è bassa, una sorta di piscina naturale dove sguazzare piacevolmente.

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E così finisce la nostra prima vacanza in Croazia, che ci ha lasciato nel cuore la voglia di tornarci il prima possibile!

Voi ci siete mai stati? Cosa vi è piaciuto particolarmente?

Anna

3 Risposte a “5 giorni in Croazia (II tappa): l’isola di Pag”

  1. […] tempo all’Italia di almeno 20 anni fa! In Croazia invece è ancora così, ve ne avevo parlato qui. Per fortuna questo bar a gestione familiare è anche ristorante e ci serve del pesce niente male: […]

  2. Avevo preso in considerazione l’isola di Pag per questa estate, ma poi ho deviato sulla Grecia. Ma non mancherò di andarci, mi ispira parecchio!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Anche per noi Grecia questa estate!

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