Itinerario di due settimane in Portogallo on the road

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Sognavo il Portogallo da una vita, da quando ho visto le prime immagini delle scogliere dell’Algarve a picco sull’oceano, da quando ho scoperto l’esistenza delle azulejos, le coloratissime piastrelle con una storia antica… Così ho iniziato a pianificare il nostro itinerario di due settimane on the road!

Le tappe principali del nostro viaggio in Portogallo

Il nostro itinerario di due settimane on the road si può suddividere in 5 tappe principali, ciascuna è stata (o sarà) approfondita in articoli dedicati, di seguito invece troverete le informazioni utili alla pianificazione degli spostamenti e per prenotare gli alloggi.

Prima tappa: tre giorni in Algarve

La regione dell’Algarve è magnifica, posso dire che dal vivo è ancora più bella di quel che avevo potuto immaginare dalle foto, però ad agosto è alta stagione, quindi è anche piuttosto cara. Abbiamo optato per due notti a Lagos, dove si trovano alcune tra le spiagge più belle del paese. Il primo giorno è trascorso in viaggio, sveglia all’alba, volo da Bologna a Siviglia, pullman fino a Faro, noleggio auto… grazie anche al fuso orario alle 16 eravamo davanti al nostro appartamento.

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Uno dei nostri picnic improvvisati, ovviamente vista oceano

Dopo aver recuperato le chiavi di casa e scambiato due chiacchiere con la proprietaria (proprio due perché parlava solo portoghese), avevamo un’unica certezza: il bagno nell’oceano. Preparatevi: l’acqua è gelata! Ma un bagno così è davvero rigenerante. Poi la sera eravamo tutti stanchi, quindi abbiamo deciso di cenare a casa, dopo aver fatto un po’ di spesa al supermercato.

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato ancora alle spiagge, per poi andare nel tardo pomeriggio alla scoperta di Lagos, cittadina a cui dedicare almeno una passeggiata. Il terzo giorno abbiamo lasciato l’appartamento e ci siamo diretti verso Sagres, dove meritano sicuramente una visita la fortezza (considerate almeno due ore per fare la passeggiata panoramica) e poi il faro di Capo di São Vicente, estremità sud-occidentale del Portogallo. Il pomeriggio è ancora dedicato all’oceano, iniziamo a risalire la costa ovest fino a Praia da Bordeira. Da qui il navigatore ci suggerisce di tornare indietro fino ad Albufeira (circa a metà strada tra Faro e Lagos) per prendere l’autostrada verso Lisbona. Con più tempo a disposizione, sarebbe stato bello risalire lungo la costa.

Per approfondire l’itinerario in Algarve potete leggere: Algarve: cosa fare in tre giorni tra Lagos e Sagres

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Sul lungomare di Lagos

Alloggio e chilometri percorsi in Algarve

Il nostro appartamento si chiamava Family House e abbiamo speso circa 140 euro a notte. Considerando come punto di partenza Faro, dove abbiamo noleggiato l’auto, queste sono le distanze principali che abbiamo percorso:

  • 90 chilometri da Faro a Lagos
  • 35 chilometri da Lagos a Sagres
  • 25 chilometri da Sagres alla Praia da Bordeira
  • 320 chilometri da Bordeira a Lisbona
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La pace di Praia da Bordeira

Seconda tappa: quattro giorni a Lisbona

Anche se della città abbiamo visto poco: sarebbe più giusto parlare di quattro notti a Lisbona, che abbiamo utilizzato come base per delle stupende gite in giornata.

Ci siamo presi un giorno per visitare Lisbona, poi ci siamo dedicati ai dintorni

In particolare siamo stati:

  • un giorno a Cascais, splendida cittadina marinara sulla costa, da visitare per il porto, il suggestivo museo Castro Guimares e i vicini giardini pubblici Marechal Carmona, dove galline e altri animali si aggirano in piena libertà, le vie della zona vecchia, il Centro culturale e la Cittadella, un’antica fortezza del sedicesimo secolo, oggi trasformata in hotel. Il pomeriggio lo abbiamo dedicato a Cabo da Roca, estremità ovest del Portogallo, e alla vicina Praia da Ursa, scomoda da raggiungere, ma meravigliosa!
  • un giorno a Mafra e Queluz, due cittadine che ospitano dei palazzi unici nel loro genere. A Mafra fu costruito nel 1700 un enorme complesso, che vanta più di 1200 stanze, grazie all’oro proveniente dal Brasile. Oltre alle zone riservate ai reali, nel palazzo trovarono spazio un convento di frati cappuccini, una chiesa, un’infermeria e una biblioteca con oltre 36.000 volumi. Il palazzo di Queluz, costruito nello stesso periodo, è chiamato anche piccola Versailles, per la cura dei giardini. Se a Mafra il colore dominante è il giallo, a Queluz sarà l’azzurro a rimanervi impresso. E i più piccoli apprezzeranno le scuderie con i cavalli.
  • un giorno a Sintra, che abbiamo dedicato alla scoperta di Palacio da Pena e al suo parco. La visita ci ha impegnato l’intera mattinata, poi i ragazzi hanno insistito per un bagno nell’oceano, quindi abbiamo fatto tappa a Peniche, prima di raggiungere Coimbra.
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Il palazzo azzurro di Queluz

Alloggio e chilometri percorsi nei dintorni di Lisbona

A Lisbona ci siamo fermati quattro notti, sempre in appartamento: si chiamava Apartamento Pessoa. Piccolo ma carino, situato al primo piano di uno stabile, di negativo c’erano solo le scale strette e ripide. C’era un parcheggio a pagamento nelle vicinanze (8 euro/giorno) ed era comodo ai quartieri Bairro Alto e Alfama. Abbiamo speso 90 euro a notte.

Riepilogo dei chilometri percorsi:

  • svariati chilometri percorsi a piedi per visitare Lisbona, so solo che ad un certo punto non ce la facevamo più e abbiamo chiamato un taxi 😉
  • 90 chilometri per la gita a Cascais e Cabo da Roca (A/R)
  • 98 chilometri per visitare Mafra e Queluz (A/R)
  • 285 chilometri facendo tappa a Sintra e Peniche, per arrivare la sera a Coimbra
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Monumento alle scoperte, Lisbona

Terza tappa: due giorni a Coimbra

Coimbra è stata una delle nostre tappe preferite, sarà perché è più piccola, e l’abbiamo davvero vissuta, partecipando anche a una sagra con prodotti e balli tipici. Tra le cose da vedere assolutamente, vi segnalo l’università, una delle più antiche d’Europa. Con il biglietto cumulativo potrete accedere anche alla Biblioteca Joanina, alla vicina cappella di San Michele e al museo della scienza, che è piaciuto moltissimo ai ragazzi. Ci è piaciuto anche rilassarci nel verde del parco botanico, che è ad accesso gratuito.

Una giornata può bastare per vedere le principali attrazioni della città, ma non dimenticatevi di assaggiare la Francesinha, una specie di panino farcito con prosciutto, salsiccia e una bistecca di manzo, ricoperto con formaggio fuso e un uovo all’occhio di bue, servito in genere con patatine fritte di contorno. Insomma, una bomba calorica, ma ricca di gusto, piatto tipico da studenti anche nel prezzo, con circa 8 euro abbiamo avuto la portata principale, una bibita e il caffè.

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Sì è proprio lei, la francesinha

Alloggio e chilometri percorsi nei dintorni di Coimbra

In questo caso abbiamo alloggiato all’hotel International, comodo al centro, che si gira tranquillamente a piedi e alla stazione dei treni. Abbiamo trovato da parcheggiare gratuitamente nelle vie vicine, grazie ai consigli del receptionist. Alloggio modesto, ma pulito, pagato 70 euro a notte di due doppie, senza colazione.

Anche durante il nostro soggiorno a Coimbra abbiamo fatto un salto al mare, nonostante non fosse comodissimo, le spiagge più vicine distano circa un’ora dal centro città:

  • 90 chilometri per la gita fino all’oceano a Figueira da Foz (A/R)
  • 120 chilometri per raggiungere la tappa successiva, Porto.
coimbra - itinerario di due settimane in portogallo on the road
Coimbra, vista sui tetti dall’Università

Quarta tappa: tre giorni a Porto

Porto è stata un’altra tappa che ha messo tutti d’accordo: abbiamo attraversato a piedi la città, alla ricerca delle azulejos più belle… trovarle è facile tra la stazione di Sao Bento, la Capela das Almas e le facciate delle case del quartiere di Ribeira. Abbiamo alloggiato proprio in cima a via Santa Catarina, quella che potremmo considerare la via dello shopping. Da lì era comodo scendere in città a piedi, fino al Douro (il fiume che divide Porto dalla sorella Gaia) per poi risalire verso l’Igreja dos Clerigos e la sua torre, ottimo punto panoramico, anche se non siamo riusciti a salire esattamente all’ora del tramonto come avevamo programmato!

Come sempre nei miei piani si è messo in mezzo qualche bagno in mare, ma in generale si può dedicare una giornata alla visita del centro storico, compreso il meraviglioso Palazzo della Borsa, accessibile solo con visita guidata (potete controllare gli orari qui: Palacio da Bolsa – Porto). Un’altra giornata può essere dedicata a Gaia, con la degustazione di porto in qualche cantina, un giro in battello o con la funicolare, per rilassarsi, riposare le gambe o divertirsi con i propri figli.

Se anche voi non sapete rinunciare alla tappa bagno, vi consiglio la spiaggia di Miramar a Gaia e in questo articolo vi spiego perché: Le spiagge da non perdere in Portogallo, consigliate da portoghesi.

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Team PanAnna alla stazione di Sao Bento

Alloggio e chilometri percorsi nei dintorni di Porto

Abbiamo alloggiato in un appartamento rinnovato di recente, composto da cucina, salotto con divano letto, bagno e camera matrimoniale. Molto accogliente, peccato solo per tutte quelle rampe di scale senza ascensore 😉 Eravamo al terzo piano e l’alloggio si chiamava Oporto Charming Apartment, pagato 95 euro a notte.

In questi tre giorni abbiamo quasi dimenticato la macchina: Porto è a misura d’uomo, si gira tranquillamente a piedi, solo per le spiagge abbiamo preso l’auto:

  • 40 chilometri per due gite in spiaggia A/R
  • 400 chilometri per scendere a Évora, la tappa successiva.
itinerario di due settimane in portogallo
Il vivace lungo Douro di Porto

Quinta tappa: due giorni a Évora

L’ultima regione che esploriamo del Portogallo è l’Alentejo, a partire dal suo capoluogo, Évora. Si tratta anche della tappa più calda del nostro on the road, a differenza delle altre città che si erano rivelate perfettamente vivibili anche ad agosto. Ma noi siamo coraggiosi, dopo la pausa pranzo in una classica trattoria da camionisti, andiamo alla ricerca dei famosi megaliti di Évora, che si trovano qualche chilometro fuori città. Il resto della giornata è dedicato alla scoperta del centro storico, Patrimonio UNESCO, tra le cose da non perdere metterei:

  • vedere il tempio romano dedicato a Diana,
  • fare una pausa seduti nella piazza principale, Praca do Giraldo,
  • visitare la cattedrale, di epoca medievale
  • ammirare la chiesa di San Francesco, in stile gotico,
  • e la vicina Capela dos Ossos, il nome può farvi intuire cosa vi troverete all’interno.

Il giorno successivo ci porta ancora una volta al mare, guidiamo verso Comporta. Attraversiamo tantissimi prati prima di raggiungere l’oceano, vediamo mandrie di mucche, cavalli, qualche falchetto, tante cicogne appollaiate sui pali della luce. Ci è piaciuto un sacco!
Pro e contro di questa spiaggia: l’acqua era più calda rispetto a tutti gli altri posti dove abbiamo fatto il bagno, siamo stati bene anche senza muta. Di contro, non sapevamo che fosse una spiaggia molto gettonata, la zona più comoda da raggiungere è dedicata a lettini e ombrelloni, era piuttosto affollata e i chioschi erano cari. Per raggiungere una zona tranquilla abbiamo camminato parecchio.

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I pascoli dell’Alentejo

Alloggio e chilometri percorsi nei dintorni di Évora

Il nostro alloggio, stavolta una vera casa, riparata dietro a un grande portone verde, con i muri bianchi contornati di giallo, che abbiamo scoperto essere tipici di Évora, si chiamava Casa Vitória. Sicuramente è stata la nostra preferita e l’abbiamo pagata 90 euro a notte.

Di seguito il riepilogo della strada percorsa:

  • 40 chilometri A/R per l’escursione ai megaliti, situati fuori città,
  • 200 chilometri A/R fino a Comporta, attraversando tutto l’Alentejo
  • 225 chilometri per tornare a Faro, dove abbiamo riconsegnato la macchina.
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Il tempio di Diana – Évora

Riassumendo…

15 giorni di viaggio, 14 notti tra appartamenti, hotel e case, 1 bagaglio a mano a testa, in cui c’è stato tutto, compresa la muta, oltre 2.000 chilometri percorsi, 4 paia di occhi a cuore per questo meraviglioso paese!

E non è finita, perché prima di rientrare in Italia, abbiamo dedicato due giorni alla scoperta di Siviglia, di cui vi ho raccontato tutto qui: Siviglia: cosa fare e vedere assolutamente in due giorni

Se anche voi state pensando di pianificare un viaggio on the road, vi consiglio di dare un’occhiata su Momondo, perfetto per confrontare voli, auto e hotel:

Alla prossima avventura!

Anna

8 risposte a “Itinerario di due settimane in Portogallo on the road”

  1. Il road trip in Portogallo è una cosa che prima o poi devo assolutamente fare. Mi sono segnata tutte le tue tappe e i tuoi consigli, chissà che prima o poi non riesca ad esaudire anche questo desiderio.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Te lo auguro Manu, per noi è stato un viaggio fantastico e tra l’altro ci rimane ancora molto da scoprire, sono sicura che ci torneremo!

  2. Stavo giusto cercando un itinerario per visitare il Portogallo e questo è proprio l’articolo che fa per me! Ti rubo qualche spunto qua e là, grazie per averlo condiviso.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Ciao Sara, sono felice che ti sia stato utile. Se ti serve qualche informazione in più, sono a disposizione!

    2. Cristiana Franzini dice: Rispondi

      Doveva essere il nostro viaggio di quest’estate, invece siamo andati in Spagna. Ma l’acqua è davvero così fredda anche d’estate?

      1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

        Ciao Cristiana, è decisamente freddo, ma meno di un torrente per dire (o almeno dei torrenti italiani dove facevo io il bagno qualche anno fa). La muta secondo me è indispensabile se vuoi stare in acqua più di 30 secondi, l’unica spiaggia dove abbiamo trovato l’acqua più calda è stata Comporta.

  3. Un bellissimo itinerario, anche noi siamo stati in Portogallo ma ci siamo concentrati solo sulla regione dell’Algarve. Abbiamo trovato Lagos stupenda ma avevamo base a Faro.

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      In che periodo eravate stati? Io vorrei tornare in Algarve, ma non ad agosto! 🙂

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