Come raggiungere Rimini e cosa vedere in città

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Siamo passati più volte vicino a Rimini, senza mai fermarci a visitarla, fino al meeting Travel365 di quest’anno, quando tra le varie attività di formazione e ricreative, abbiamo fatto anche una gita in città.

Come raggiungere Rimini

La città ha rappresentato uno snodo primario per il commercio sin dai tempi dei Romani, e ancora oggi è comoda da raggiungere in auto, essendo situata sulla costa adriatica lungo l’A14. L’autostrada la collega a nord con Bologna e Milano, a sud con Ancona e Bari. Rimini ha anche un aeroporto, intitolato a Federico Ferrini e la stazione ferroviaria, posta sulla linea Bologna-Ancona. Infine, c’è una linea di autobus che serve tutta la provincia.

Abbiamo già parlato di come scegliere il mezzo di trasporto più economico per viaggiare in Italia, ovvero delle piattaforme di comparazione delle diverse soluzioni di viaggio. Una di queste è Virail: inserendo la città di partenza e quella di arrivo e le date di viaggio, si possono confrontare i tragitti in aereo, treno, autobus e carpooling. Ciascuno quindi potrà scegliere il mezzo di trasporto più adatto ai propri orari ed esigenze.

Ad esempio, da Milano a Rimini, le soluzioni consigliate sono: treno, autobus e carpooling. Si possono selezionare anche direttamente le opzioni relative a un mezzo di trasporto specifico: in alto, nella barra del menù, trovo i bottoni TrenoAutobus e anche le ricerche già impostate sui tragitti più gettonati, come ad esempio treno Milano Rimini.

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Cosa fare a Rimini, oltre le spiagge

La rinomata località della riviera romagnola viene scelta soprattutto in estate, per le spiagge, i servizi e la vita notturna. Noi invece l’abbiamo visitata in primavera e abbiamo scoperto che c’è molto da vedere, perfino quando piove!

Andare alla scoperta della Rimini romana

In epoca romana, era la via Flaminia che portava da Roma ad Ariminum, e si concludeva con l’arco di Augusto, in onore del fondatore dell’impero. Passeggiando per la città, troverete i resti del foro (oggi piazza tre Martiri) e dell’anfiteatro, della Porta Montanara, oltre al ben conservato Ponte di Tiberio.

Per capire meglio come muovervi sulle tracce dei romani, vi consigliamo di iniziare dal Visitor Center, in Corso d’Augusto. Qui troverete la cartina della città ma soprattutto un percorso multimediale e interattivo alla scoperta di Ariminum, la città fondata dai romani nel 268 a.C.

Per approfondire la storia della città, merita una visita il Museo della città, ospitato nel settecentesco collegio dei Gesuiti. L’esposizione si sviluppa a partire dalla sezione archeologica, fino al Medioevo e al Rinascimento. Sono qui conservati anche i reperti ritrovati nella Domus del chirurgo, un’abitazione romana scoperta nel 1989 accanto al museo e oggi visitabile. Il biglietto intero costa 7 euro, ma l’ingresso è gratuito fino a 18 anni e per tutti la prima domenica di ogni mese. Chiuso di lunedì.

Arco di Augusto
Ricostruzione Ariminum al Visitor Center

Vedere i murales dedicati a Fellini a Borgo San Giuliano

Borgo San Giuliano è il luogo perfetto dove trovare un po’ di colore anche nei giorni di pioggia! Sui muri di questo ex borgo di pescatori sono stati creati diversi murales che rappresentano personaggi e scene tratti dai più importanti film di Fellini. Le prime opere create ritraggono invece gli abitanti del luogo e contribuiscono a caratterizzarne l’atmosfera.

Sulle case noterete anche delle piastrelle in ceramica: sono dedicate agli ultimi pescatori che abitarono il borgo negli anni Cinquanta. Oggi nessuno degli abitanti del borgo fa questo mestiere, però mantengono viva la tradizione dell’accoglienza e la capacità di integrazione fra culture e stili di vita diversi, che caratterizzavano i marinai.

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Per gli appassionati di Fellini, c’è un intero itinerario da seguire sulle sue orme, che comprende anche:

  • il Grand Hotel di piazzale Fellini
  • la casa natale di Fellini al civico 10 di via Dardanelli
  • la stazione ferroviaria di piazzale Cesare Battisti
  • Palazzo Dolci, dove la famiglia Fellini si trasferì nel 1929, al civico 9 di via Clementini
  • il cinema Fulgor, immortalato in Amarcord
  • il cimitero monumentale, dove si trova La Grande Prua, il monumento dedicato da Arnaldo Pomodoro al regista.

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Visitare il teatro Galli, da poco riaperto al pubblico

Il teatro fu voluto nel 1800 dal comune di Rimini e dalla borghesia e venne commissionato all’architetto Poletti, noto soprattutto per la ricostruzione di San Paolo fuori le mura, distrutta da un incendio nel 1823. Altri due teatri progettati da lui, si trovano nelle città di Fano e Terni. Il teatro, inizialmente intitolato a Vittorio Emanuele II, venne successivamente dedicato al compositore Amintore Galli.

Dalla visita abbiamo sicuramente imparato che Poletti amava gli spazi ampi e ben illuminati, ma anche ammirato la sua capacità di giocare con la prospettiva. La dimensione del teatro, infatti, appare completamente diversa se si osserva da vicino al palco, piuttosto che dall’ultima fila in galleria. L’architetto ha creato un teatro che si fonde con la storia di Rimini: la parte superiore dei palchetti ricorda i cortili delle case romane e perfino la tappezzeria fu studiata minuziosamente.

L’inaugurazione avvenne in pompa magna nell’estate del 1857 (allora la stagione lirica iniziava in agosto), con una nuova opera di Giuseppe Verdi, Aroldo, composta appositamente per l’occasione.
Successivamente il teatro rimase chiuso tra il 1916 e il 1923 per i danni subiti dal terremoto e chiuse definitivamente a dicembre del 1943 quando un bombardamento provocò il crollo del tetto.
I primi restauri iniziarono nel 1975, poi interrotti dalla discussione se ristrutturare il teatro così come l’aveva immaginato Poletti o progettarne uno completamente nuovo. La prima opzione ebbe la meglio e finalmente a ottobre 2018 è stata inaugurata la nuova stagione.

Attualmente il teatro si può visitare solo prenotando una visita guidata. Sul sito ufficiale potete consultare prezzi e orari: Visita il teatro Galli. Se vi state chiedendo se ne vale la pena, vi dico solo che il Time (il famoso magazine americano) l’ha inserito nell’annuale classifica delle 100 esperienze da vivere nel 2019!

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Partecipare a un evento a Castel Sismondo

Del castello voluto nel Quattrocento da Sigismondo Pandolfo Malatesta, oggi rimane solo il corpo centrale, con le caratteristiche torri quadrate. Oggi ospita mostre d’arte, incontri, concerti e altri eventi. Noi lo abbiamo visitato in occasione di Giardini d’Autore, una mostra-mercato di giardinaggio, che si svolge a Rimini più volte durante l’anno. La prossima sarà nei giorni 20, 21 e 22 settembre 2019.

Il giardino del castello si anima di piante e fiori di ogni specie, di oggetti di artigianato, di banchetti che offre dolci e altre specialità. Insomma, un’occasione oltre che per gli appassionati di vivaismo, per godersi un castello vivo e colorato! L’ingresso giornaliero costa 4 euro, 8 per tutto il weekend, gratuito fino a 16 anni. Compresi nel biglietto laboratori e altre attività che si svolgeranno all’interno della manifestazione. P.S.: anche i cani possono entrare!

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E voi siete già stati a Rimini? Cosa vi è piaciuto di più in città? Vi aspettiamo nei commenti!

 

Articolo scritto in collaborazione con Virail

 

 

6 risposte a “Come raggiungere Rimini e cosa vedere in città”

  1. Rimini mi ha sorpreso. Ci sono stata d’inverno, lontano dalle distrazioni estive tra ombrelloni e fette di cocomero. Ha molto da offrire per chi ama la storia e la cultura. E d’estate ci sono anche ombrelloni e cocomeri!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Già, perfetta per ogni stagione!

  2. È sempre bella Rimini, in ogni stagione! 🤗
    A Castel Sismomdo abbiamo visto più di una esposizione, ed è bello esplorare la parte romana, ma devo ammettere che i murales romani non li abbiamo visti tutti…dovremo tornare!! 😉

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Ottima idea!

  3. Quando penso a Rimini mi vengono solitamente solo in mente il caos delle discoteche, le grandi spiagge, i giochi in mare; non credevo avesse così tanti luoghi interessanti e culturali da visitare!

    1. panannablogdiviaggi dice: Rispondi

      Già, la fama festaiola rischia di mettere in ombra tutto il resto, che invece merita molto!

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